Come si implementa un’operazione di aggregazione (M&A)?

Come si implementa un’operazione di aggregazione (M&A)?

La crescita per linee esterne (acquisizione o fusione) rappresenta una delle più importanti strategie per lo sviluppo anche per le PMI, in quanto consente, tra l’altro, di:

  • accedere a nuovi mercati
  • acquisire una tecnologia, un prodotto e/o un marchio
  • aumentare la massa critica (fatturato, margini, profitti)
  • “eliminare” un possibile competitor (inglobandolo)
  • ottenere benefici di natura finanziaria e fiscale

Aggregarsi significa, pertanto:

  • incrementare i volumi
  • strutturare l’organizzazione
  • razionalizzare i costi fissi
  • attivare sinergie produttive e commerciali
  • migliorare i margini
  • aumentare la redditività

e, soprattutto, permette una maggiore presenza e competitività nei mercati globali.

Un’operazione di aggregazione è un processo particolarmente complesso, che richiede capacità di affrontare e gestire correttamente molteplici e differenti elementi (le Motivazioni, gli Advisor, la Negoziazione, la Valutazione, la Due Diligence, l’aspetto Psicologico), indispensabili per portare a termine nel migliore dei modi, il Deal tra le parti.

Il Processo di Fusione è scandito da più fasi, le quali, in sintesi, si possono così cadenzare.
Scegliere l’Advisor di fiducia è il punto di partenza.

Oltre che di competenze ed esperienze specifiche, l’Advisor deve essere anche dotato di capacità relazionali e psicologiche, nonché possedere l’attitudine al Problem Solving Strategico. In modo tale da rendere il processo più efficiente e rapido.

“Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l’essere i primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti”

F. Nietzsche

Nella prima fase è molto importante individuare gli operatori potenzialmente interessati: di norma l’operazione è promossa da una singola azienda o da più realtà operanti nello stesso settore.

Successivamente alla sottoscrizione di un Accordo di Riservatezza (Nda – Non-Disclosure Agreement) tra le parti, si procede con l’esame approfondito delle realtà coinvolte e dell’operazione in sé, cercando di considerare e condividere tutti i punti di vista, tra i quali:

  • le motivazioni e le aspettative
  • le strategie a breve, a medio e a lungo termine
  • la valutazione delle aziende e la determinazione del valore di concambio
  • gli aspetti produttivi e commerciali
  • budget, business plan ed economie di scala, “come se…” l’aggregazione fosse già avvenuta
  • gli effetti collaterali che l’operazione potrà comportare, una volta attuata
  • la modalità di attuazione (fusione propria o per incorporazione)
  • il nuovo statuto, gli eventuali patti parasociali
  • la futura Governance
  • la razionalizzazione delle risorse, umane e non
  • la ridistribuzione delle funzioni

E quant’altro è necessario affinché il processo si incanali in modo naturale, così come lo scorrere del fiume nel suo alveo, e gli effetti successivi all’operazione siano quelli voluti dalle parti.

Viene poi predisposto il Progetto di Fusione, documento complesso e articolato che, dell’operazione, descrive gli obiettivi, le modalità e gli elementi giuridici e operativi.
Una volta approvato il Progetto di Fusione, e trascorsi i termini di legge, si dà atto alla Fusione delle realtà coinvolte nel processo di aggregazione.
A cui fa seguito la delicata fase dell’integrazione operativa delle società coinvolte nell’operazione.

“Ogni cosa conduce ad un’altra cosa, che conduce ad un’altra cosa… se ti concentri sul fare la più piccola, poi la successiva e così via… ti troverai a fare grandi cose, avendo fatto solo piccole cose…”

J. H. Weakland

L’arte del cambiamento sta nel trovare il punto di leva che inneschi la reazione a catena che conduce al grande effetto attraverso un piccolo sforzo.

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Fabrizio Viel

Fabrizio Viel

M&A Advisor e Consulente Strategie Aziendali

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